Anno nuovo e l’ottimo Google ci propone un nuovo servizio: Personalized Search.
L’idea non è del tutto nuova (siamo pressochè sicuri che centinaia di tesi di laurea siano state scritte in merito), ma questo non toglie che l’idea resti interessante.
Si tratta infatti di uno strumento che consente di migliorare le ricerche che effettuiamo nel presente, basandosi sulle ricerche fatte da noi in passato, con lo scopo evidente di rendere la nostra esperienza sempre più gratificante (e farci risparmiare tempo!).
Personalized Search consente di:
- ottenere i risultati più gratificanti, come si è detto basandosi sulle ricerche effettuate nel passato
ma anche di:
- vedere e gestire le ricerche passate(quindi conservarle insieme ai risultati), incluse quindi le pagine web, le immagini, i titoli delle news su cui si è cliccato etc
- creare bookmark (favoriti) ai quali si potrà poi accedere da qualsiasi computer (previa identificazione – basta disporre di un account)
Che dire ?
Straordinario sotto diversi punti di vista:
- sia per l’algoritmo di raffinamento dei risultati di ricerca (basato sulla nostra history passata)
- sia per l’enorme spazio disco che Google continua a mettere a disposizione dei suoi clienti (per pagine visitate, bookmark etc oltre a quello già disponibile per Gmail)
Perplessità ?
Qualcuno obbietterà che:
- così facendo Google conoscerà ancora meglio le nostre abitudini (e in un certo senso avremo forse un po’ meno privacy)
- ricerche più mirate significa tempo risparmiato per i navigatori o comunque migliore soddisfazione, ma anche possibilità di proporre pubblicità più mirata che abbia maggiore possibilità di successo (e di click 😉 )
Ma forse questo è il prezzo da pagare sull’altare della competizione e dell’innovazione che costringe i big del “search” a proporre sempre nuovi servizi per fidelizzare i propri utilizzatori.
Sulla pagina di “Personalized search” viene fatto notare che all’inizio potrebbe non notarsi un grande impatto nei risultati di ricerca, ma una volta costruita una buona search history (leggasi “addestrato/a”), le proprie ricerche personalizzate continueranno certamente a migliorare.
Scopri i dettagli di: Google Personalized Search