Mi capita con sempre maggiore frequenza di sentire persone che svolgono un’attività tradizionale (artigianale e magari di nicchia) o che hanno una nuova idea e che vorrebbero iniziare un’attività di ecommerce.

Già da alcuni anni esistono diverse soluzioni open source (modificabili e personalizzabili in quanto fornite di codici sorgenti e in questo caso anche gratuite) che possono andare bene per molte realtà medie e medio piccole con budget non elevati.

Free software/Open source (con le distinzioni relative) significa da molti anni ed in molti casi qualità: più persone collaborano allo sviluppo ed all’individuazione degli errori e all’aggiunta di nuove caratteristiche e funzionalità ai prodotti.
In generale beneficiano di un’intelligenza collettiva,quella descritta nel modello “La cattedrale e il bazar” elaborato da Eric Raymond facendo riferimento allo sviluppo del kernel di linux ed amplificata ora da una sempre maggior interazione con utenti finali.

Molte soluzioni/piattaforme open source raggiungono una buona qualità proprio grazie ad una massa critica di interesse. Nei sistemi operativi con l’esempio di Linux, nei web server con Apache che ha superato la quota del 60% del mercato, ma vale per molte piattaforme web. Sono sempre più diffusi i CMS (content management system) come joomla, drupal, typo3 che offrono ricche funzionalità di editing, temi e plugin aggiuntivi. Funzionalità che già consentono di partire in tempi rapidissimi a costi ridotti o nulli con un’attività online che preveda la pubblicazione e gestione di contenuti. In molti casi si può iniziare anche solo personalizzando i temi già disponibili e facilmente reperibili in rete (come per wordpress la piattaforma libera per i blog).

Una volta scelta la piattaforma più vicina alla proprie esigenze, il passo successivo consiste nello scegliere l’hosting (nel caso di piccole realtà sarà spesso questa l’opzione preferita) almeno per iniziare. In una fase successiva con l’aumentare degli utenti e dell’utilizzo di risorse si potrà invece rivolgersi ad offerte come server virtuali, server dedicati etc.

A mio avviso la prima strada da percorrere nella ricerca dell’hosting è di cercare fornitori che offrano soluzioni legate al prodotto/piattaforma da noi scelto, che spesso hanno requisiti particoli lato server e possono beneficiare di particolari ottimizzazioni.

Dovendo per esempio cercare un hosting per il CMS open source Joomla, un buon inizio potrebbe essere di partire da google cercando: “joomla hosting” e analogamente per gli altri prodotti open source. Possono essere d’aiuto anche ricerche su forum specializzati e gruppi di discussione sull’argomento.
Altra strada utile è di consultare il sito di riferimento del prodotto e verificare se sono già indicati hosting partner e specializzati.

Nello specifico ambito ecommerce 3 piattaforme open source su tutte godono di una certa diffusione e notorietà:

  • oscommerce
  • zen cart
  • magento

Ultimamente in particolare mi sono state presentate le funzionalità di magento (la piattaforma più giovane tra le 3 di cui sopra). Sembra davvero molto promettente e ricco di funzionalità.
Online è disponibile una demo di magento.

Se si vuole lanciare un’attività di questo genere conviene evitare hosting a bassissimo costo che alcuni fornitori italiani propongono e che magari non sono adattissimi ad ospitare un particolare prodotto specifici come quelli citati sopra.
Per iniziare con il piede giusto meglio effettuare una scelta più accurata seguendo i consigli di cui sopra.

Logo di Magento

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