Il rapporto "L’Italia nell’Era Creativa" è il primo risultato del progetto Città Creative, un’iniziativa lanciata da Creativity Group Europe che vede coinvolti sette soggetti locali italiani interessati ad approfondire i legami tra territorio, creatività ed economia della conoscenza.
Rappresenta un’analisi della realtà italiana indagata alla luce delle 3T.
- Talento
- Tolleranza
- Tecnologia
Il Professore Florida individua nelle 3T i parametri alla base dello sviluppo economico nel 21° secolo.
I risultati sono molto interessanti e in molti casi (ma non sempre) rispettano le aspettative.
Fra le città italiane più creative troviamo nell’ordine:
- Roma
- Milano
- Bologna
- Trieste
- ……
Il rapporto e la classifica completa sono disponibili
sul sito del Creativity Europe Group
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ma come la misurano la creatività e il talento col page rank?
Una spiegazione esaustiva in breve è impossibile.
Il gruppo del Prof. Florida ha analizzato la realtà americana e le differenze fra città industriali come Detroit (in crisi) e città estremamente creative e produttrici di nuove idee, nuovi servizi come San Francisco, Austin, Seattle.
Attraverso questo studio ha individuato i fattori di differenziazione (in estrema sintesi le 3T – Tecnologia Talento Toleranza).
Le persone creative sono dovunque ma la differenza è che ci sono ambienti che sono in grado di attrarre questo tipo di persone (siano esse artisti, designer, scienziati etc) ed altri no.
La forza di una città (e della relativa amministrazione) sta anche nel creare le condizioni per attrarre persone di talento che a loro volta accellerano lo sviluppo della città stessa. Nel libro viene fatto l’esempio di Austin (in Texas) che grazie a manifestazioni, concerti etc è diventato un luogo di attrazione per giovani di talento e dalla loro presenza ha ricevuto un forte impulso al proprio sviluppo.
Per maggiori info in merito agli indici oggetto di analisi, guarda il rapporto Italia nell’era creativa nell’altro post.