Archive for November, 2005
Ikea è oggi un colosso che dà lavoro a 70000 persone ed è valutato intorno ai 25/30 miliardi di dollari.
Ma come è nata ?
Mister Kamprad (il fondatore) comprese subito i segreti della vendita all’ingrosso iniziando a vendere i fiammiferi ai vicini (che raggiungeva in bicicletta). Comprava grossi quantitativi a Stoccolma e li rivendeva con un piccolo ricarico nel suo piccolo borgo (a 30 km dalla capitale). La sua attività presto si allargò ai semi, penne a sfera, le matite, il pesce affumicato.
Ikea nacque proprio così: acquisto all’ingrosso di grandi quantitativi a prezzi bassi e successiva rivendita a prezzi lievemente maggiorati. Viene fondata nel 1943 quando il Sig. Kamprad ha soli 17 anni. All’inizio era solo un piccolo spaccio di prodotti (penne, portafogli, cornici, gioielli).
Il Sig. Ingvar prese accordi con i falegnami locali che utilizzavano legno delle foresta circostanti per realizzare mobili. La corta e semplice catena produttiva permetteva di contenute i costi e quindi i prezzi di vendita.
L’altra caratteristica di IKEA (il montaggio dei mobili per conto proprio) nacque nel 1965 quando il Sig. Kamprad all’apertura del suo primo negozio IKEA a Stoccolma si trovò di fronte a migliaia di persone. Un numero tale che non sarebbe riuscito a gestire e pensò bene di aprire i magazzini lasciando che la gente si servisse da sola.
Il primo negozio fuori Scandinavia fu aperto nel 1973 in Svizzera, dopodichè negli anni 80, Ikea sbarcò negli USA ed anche in Italia. Gli attuali piani prevedono l’espansione in Russia e Cina.
I punti vendita Ikea sono attualmente 227 sparsi in 33 paesi del mondo.
Il nome Ikea è un acronimo che raccoglie le iniziali del fondatore:
Ingvar Kamprad e le iniziali della fattoria e del villaggio dove crebbe:
Elmtaryd e Agunnaryd
Il Sig. Ikea vive da alcuni anni in Svizzera ( per motivi fiscali ?
)
November 30th, 2005
Per celebrare la giornata nazionale dedicata al sistema operativo libero, Radio Radicale quest’anno ha aperto i propri microfoni agli appassionati del celebre sistema organizzando sul proprio sito internet un “Linux Day Virtuale” che ha attratto gli interventi di alcuni dei nomi più noti a livello nazionale.
Linux Day virtuale
November 30th, 2005
Dopo il successo riscosso l’anno scorso con la mostra su Andy Warhol, la Triennale di Milano dedica una rassegna a Keith Haring, un altro artista contemporaneo molto amato dal pubblico, e soprattutto dai giovani, che conoscono i suoi disegni per averli visti un po’ dappertutto, sulle copertine dei dischi, sulle magliette, sui quaderni, su gadget di vario tipo. Del resto, Haring voleva che la sua arte fosse di tutti.
Per questo, ha lavorato in spazi pubblici e ha aperto due negozi di oggetti caratterizzati dal suo inconfondibile segno.
Scopri alcuni lavori di Haring con Google Image
The Keith Haring Show
28 settembre 2005 - 29 gennaio 2006
Triennale
Viale Alemagna 6, Milano
Tel. 02-724341
Orari: mar-dom 10:30-20:30, lunedì chiuso
web: The Keith Haring Show
November 30th, 2005
In un numero sempre maggiore di casi si utilizza, per studiare nuovi fenomeni, un approccio multidisciplinare.
Uno di questi è la cosiddetta bioeconomia ossia la convergenza fra economia, informatica e biologia
Una natura molecolare, il metabolismo e la capacità di diversificarsi e di evolvere sono caratteristiche fondamentali delle entità biologiche. La gestione consapevole dell’informazione supportata da una struttura molecolare è anche l’essenza della più moderna informatica.Quanto di tutto questo può essere applicato all’economia ? E con quali risultati ?
Queste sono le domande che il libro si pone ed alle quali cerca di rispondere.
Sono riportati casi reali di aziende, che prendendo come riferimento la natura, hanno saputo crescere e prosperare: dall’approccio “semina, selezione ed amplificazione” di Capital One alla “Capacità di reagire” di BP (British Petroleum)

Bioeconomia (Edizioni Olivares)
November 30th, 2005

Il motore di ricerca Google ci ha abituato negli ultimi mesi a continue novità.
Alcune hanno destato molto scalpore, altre meno.
Fra queste ultime vogliamo parlare di Google Alerts un nuovo servizio del più famoso fra i motori di ricerca, che se ben compreso può risultare davvero utilissimo.
Attraverso un’interfaccia, apparentemente spartana, Google ci offre la possibilità di monitorare l’informazione presente nei propri database (siano essi le news, il web, i gruppi di discussione etc)
Visitando la pagina di Google Alerts vediamo i campi di testo:
Search terms (in cui possiamo mettere la nostra ricerca), type ossia la selezione della fonte di informazioni (web, gruppi di discussione etc), la frequenza di aggiornamento, e il campo in cui immettere la propria mail.
Il punto chiave è proprio questo: Google infatti ci invierà una mail con i risultati della query di ricerca che andremo ad impostare con la frequenza da noi desiderata.
Ma perchè sosteniamo che questo sia uno strumento potente ed utile allo stesso tempo ?
Le possibilità a disposizione sono tante:
-
Supponiamo per esempio di stare cercando lavoro nella propria città. Potremmo impostare una query molto semplice:
“nome della propria città lavoro” (o altre parole più specifiche come impiegato, quadro, programmatore, commerciale etc )
e Google ci manderà una mail quando compariranno nel web, nei newsgroup etc documenti che contengono le nostre parole chiave
-
Avete un sito web ?
potete monitorare i newsgroup per sapere se qualcuno parla di voi e del vostro sito
-
Siete appassionati dell’Irlanda e di viaggi ?
Potete farvi mandare una mail quando se ne parla sul un newsgroup specifico (es. it.hobby.viaggi)
con una semplice query:
irlanda group:it.hobby.viaggi
-
etc..
Le possibilità sono davvero tante !
Buona sperimentazione ed aspettiamo segnalazioni interessanti in merito
November 30th, 2005
Non è un libro recentissimo (è stato infatti pubblicato nel 2003) ma rappresenta in assoluto una novità per gli argomenti introdotti.
Si pone infatti il problema di far capire l’arte dello spidering e quindi di come reperire informazioni (anche personalizzate) in quel mare magnum che è il web.
Il libro mostra come sia possibile realizzare piccoli spider personalizzati (ossia software in grado di effettuare ed automatizzare ricerche per noi) utilizzando diversi linguaggi di programmazione (java, perl, python e le rispettive librerie java.net, urllib, lwp etc )
Scrivendo un nostro spider possiamo monitorare un sito che ci interessa per prelevare informazioni o semplicemente verificare eventuali aggiornamenti dello stesso, oppure verificare che i siti con i quali abbiamo effettuato una campagna di scambio link abbiamo effettivamente ancora un link al nostro sito e molto altro (i limiti risiedono solo nella creatività personale)

November 29th, 2005
L’idea del calcolo distribuito, già sfruttata da molti progetti come SETI@home per la Ricerca di Intelligenze ExtraTerrestri e da altri progetti come la ricerca sul cancro e lo studio della struttura delle proteine umane è da qualche tempo approdata anche nel campo dei motori di ricerca.
La potenza di calcolo distribuita messa a disposizione da tante persone sparse negli angoli più remoti del pianeta è infatti molto utile in un settore dove il numero di pagine web è in continua crescita (si stima che i circa 10 miliardi di pagine attualmente indicizzati da google siano solo il 10% del totale esistente).
Segnaliamo i più progetti più interessanti in questo campo:
nutch.org (free software scritto in java che ora si è unito ai progetti dell’Apache Incubator)
Nutch
Majestic12 (progetto inglese che non è software libero ma che rende disponibili client per linux e windows)
Majestic12
Questi progetti si occupano della cosidetta fase di crawling (o spidering) cioè al reperimento delle pagine, ma un motore di ricerca è costituito da altre parti fondamentali. In particolare:
- Crawler o spider cioè software che trovano e prelevano pagine web e costruiscono una lista di keyword e frasi a partire dalle pagine reperite
- L’indice vero e proprio del motore (database) che contiene le parole e frasi prelevate dai crawler.
Il sofware che si occupa di popolare l’indice viene chiamato solitamente indexer
-
Il cosiddetto “query processor” ossia la parte che si occupa di processare le richieste immesse dall’utente nel campo di ricerca e confrontarle con le informazioni presenti nell’indice del motore.
E’ questa la parte in cui maggiormente differiscono i vari motori di ricerca: l’algoritmo di confronto fra richieste utente e pagine presenti all’interno dell’ indice
Se si tiene conto che stime del 2004 attribuivano al motore di ricerca Google un numero di computer compreso fra i 10000 e 80000 si può ben comprendere quale sia le risorse necessarie ad un motore di ricerca.
L’approccio distribuito è sicuramente molto interessante per la fase di spidering delle pagine ma come affrontare la necessitò di risorse (hardware e software) necessarie all’indexer ed al query processor ?
November 29th, 2005

Italia.it il sarà il nuovo portale italiano per sapere tutto quello che riguarda il turismo nel Bel Paese.
Il ministro Stanca ha infatti constatato che tutti i paesi turistici hanno un loro sito governativo tranne l’italia.
Il declino sembra avere colpito anche questo settore.
L’Italia è infatti scesa dal primo posto degli anni 70 e dal secondo di fine anni 90 al 5° posto. Preceduta da Francia, Spagna, Stati Uniti e recentemente superata persino dalla Cina.
Il ministro ha pensato bene di rimediare dando il via infatti alla realizzazione del portale nazionale www.italia.it
Costerà 45 milioni di euro nell’arco di alcuni anni (alla campagna verrà affiancata probabilmente una campagna crossmedia di promozione).
“Una miseria” ha detto Stanca ed effettivamente si tratterà di valutare come verrà realizzato e promosso tale progetto.
Altri paesi hanno speso molti di più e oramai quasi tutti i paesi del mondo dispongono di un sito di promozione turistica istituzionale.
La stessa Mongolia, come potete constatare, dispone di un suo sito istituzionale:
http://www.mongoliatourism.gov.mn/
Fonte: il Ministero dell’Innovazione
http://www.innovazione.gov.it/ita/comunicati/2005_09_28.shtml
November 22nd, 2005
Perché alcune città, alcune aree o nazioni vivono momenti di fortissima crescita economica, mentre altre non riescono ad attrarre investimenti e a offrire opportunità di sviluppo?
Richard Florida ha dedicato molti anni alla ricerca di una risposta, riscontrando a un certo punto alcuni strani fenomeni che a prima vista avrebbero potuto sembrare casuali. Si è accorto, per esempio, che a più alti indici di sviluppo economico corrisponde una più forte presenza di omosessuali. E che laddove la crescita produttiva è stata più consistente si è sviluppata un’offerta di intrattenimento culturale molto ampia e gli abitanti hanno mostrato un’insolita apertura mentale.
Che cosa è accaduto? Qual è la spiegazione di questo fenomeno?
Un libro da raccomandare a tutti ma in particolare a politici ed amministratori.
Una chiave di lettura per comprendere la mappa dello sviluppo di alcuni luoghi ed il declino di altri.
Il libro effettua un’analisi dettagliata della situazione americana e i risultati sono a dir poco sorprendenti.
Il libro su IBS:
L’ ascesa della nuova classe creativa. Stile di vita, valori e professioni
Autore: Richard Florida
Editore: Mondadori

Il sito del gruppo di lavoro del Prof. Florida (in inglese)
November 22nd, 2005
Il rapporto “L’Italia nell’Era Creativa” è il primo risultato del progetto Città Creative, un’iniziativa lanciata da Creativity Group Europe che vede coinvolti sette soggetti locali italiani interessati ad approfondire i legami tra territorio, creatività ed economia della conoscenza.
Rappresenta un’analisi della realtà italiana indagata alla luce delle 3T.
-
Talento
-
Tolleranza
-
Tecnologia
Il Professore Florida individua nelle 3T i parametri alla base dello sviluppo economico nel 21° secolo.
I risultati sono molto interessanti e in molti casi (ma non sempre) rispettano le aspettative.
Fra le città italiane più creative troviamo nell’ordine:
- Roma
- Milano
- Bologna
- Trieste
- ……
Il rapporto e la classifica completa sono disponibili
sul sito del Creativity Europe Group
November 22nd, 2005
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